Approfondimenti
Per coloro che vogliono approfondire le dinamiche ed attività attuali a livello internazionale, europeo e nazionale nell'ambito dell'Informazione Geografica e dei Sistemi Informativi Geografici i punti seguenti sono un riferimento importante:
- Open Geospatial Consortium
- INSPIRE
- Direttiva sull'Informazione del Settore Pubblico
- INSTESA GIS
- Codice dell'Amministrazione Digitale
Open Geospatial Consortium
L' Open Geospatial Consortium è un'organismo, internazionale e senza scopi di lucro, di standardizzazione, basata su consenso volontario, attivo nello sviluppo di standard per i servizi geospaziali e LBS. Attraverso dei programmi guidati dal consenso dei suoi membri, OGC lavora con enti governativi, aziende private ed il mondo dell'accademia e della ricerca nella realizzazione di interfacce software aperte ed estensibili per l'Informazione Geografica ed i Sistemi Informativi Territoriali. Le attività di OGC sono complementari a quelle di ISOTC211, considerando che ISOTC211 realizza standard di riferimento e OGC specifiche di implementazione.
INSPIRE
L'iniziativa INSPIRE (Infrastruttura dell' Informazione Territoriale in Europa) è stata lanciata dalla Commissione Europea alla fine del 2001 con l'obiettivo di rendere disponibile informazione geografica rilevante, armonizzata e di qualità a supporto della formulazione, implementazione, monitoraggio e valutazione delle politiche comunitarie. L'obiettivo di INSPIRE è la creazione di una cornice legislativa a supporto del'implementazione di Infrastrutture di Dati Territoriali.
Nel luglio del 2004 la Commissione Europea ha presentato al Parlamento Europeo una Proposta di Direttiva INSPIRE (0.23 Mb).
La Direttiva Inspire è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della UE il 25 Aprile 2007 ed e entrata in vigore il 15 Maggio 2007.
AMFM ha realizzato, in collaborazione con il LABSITA - Università Sapienza di Roma, un documento riassuntivo (0.11 Mb)della Direttiva INSPIRE in italiano.
Direttiva sull'Informazione del Settore Pubblico
L'accesso e la diffusione dell'informazione geografica e l'implementazione di infrastrutture di dati territoriali sono strettamente connessi al tema più generale dell'accesso all' informazione del settore pubblico (PSI). La Direttiva sulla PSI (0.12 Mb) è stata definitivamente approvata il 17 novembre 2003: la direttiva individua nelle informazioni del settore pubblico "... un'importante materia prima per i prodotti e i servizi imperniati sui contenuti digitali ..." da riutilizzare per "... sfruttarne il potenziale e contribuire alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro ...".
INTESA GIS
L' Intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali sui Sistemi Informativi Geografici, è stata approvata dalla Conferenza Stato regioni e Provincie Autonome nella seduta del 26 settembre 1996 e coinvolge le diverse Amministrazioni Centrali ed organismi statali, compreso il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione), le Regioni e Provincie Autonome, i Comuni (ANCI), le Provincie (UPI), le Comunità Montane (UNCEM) e le Aziende per la gestione di pubblici servizi (Confservizi).
Obiettivo dell'Intesa è lo sviluppo di interventi coordinati per realizzare in Italia entro 6-8 anni le basi informative territoriali gestite su elaboratore a copertura dell'intero territorio nazionale necessarie per l'esercizio delle funzioni di interesse locale, regionale e nazionale.
Codice dell'Amministrazione Digitale
Il Codice della Amministrazione Digitale (0.27 Mb), che recentemente approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, sarà operativo dai primi mesi del 2005, apre nuovi scenari per i dati territoriali, le infrastrutture dei dati e la cooperazione applicativa tra gli Enti sia pubblici che privati. La creazione del Comitato tecnico nazionale per il coordinamento informatico dei dati territoriali delle pubbliche amministrazioni, istituito con il decreto del 26 gennaio 2004 (0.08 Mb), insieme con la creazione del Repertorio dei dati territoriali, così come definito nell’art. 61 del codice, rappresenta un punto fermo e di fatto la prima disposizione legislativa che conferisca un chiaro mandato non solo per la definizione delle regole tecniche per la realizzazione di basi di dati ma anche per i dati territoriali alfine della loro definitiva integrazione in quel Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione Applicativa sul quale la Pubblica Amministrazione sta fondando il suo funzionamento collaborativo.
