I DATI GEOGRAFICI ESSENZIALI PER L’E-COMMERCE E L’E-GOVERNMENT

L’acronimo è dei più infelici: ETeMII, cioè “European Territorial Management Information Infrastructure”, ma denomina una delle più interessanti azioni di supporto allo sviluppo delle Informazioni Geografiche promossa dalla Commissione Europea, come misura di accompagnamento del V Programma Quadro.
Il Progetto mira a coagulare un consenso a livello europeo per realizzare un’infrastruttura comune di dati geografici essenziali che rappresenti la base per un più rapido sviluppo delle applicazioni di e-commerce ed e-government. (quindi, applicazioni di interesse del settore privato e del settore pubblico).
La disponibilità dei dati geografici “essenziali” è infatti ormai riconosciuta come una delle condizioni per lo sviluppo della Società dell’Informazione, intendendosi per “essenziali” non solo i dati necessari per molte applicazioni di governo del territorio e dell’ambiente, di gestione delle reti tecnologiche, di gestione urbanistica ecc. (e quindi per il funzionamento efficiente delle Amministrazioni pubbliche e dei servizi collegati), ma anche i dati geografici essenziali per lo sviluppo dei servizi offerti sul mercato da imprese che utilizzano i dati stessi per applicazioni a valore aggiunto su Internet, per applicazioni relative ad una serie di specifici servizi quali quelli di “car navigation”, di sicurezza di mezzi mobili, di geomarketing, di supporto alle reti di telecomunicazione ecc.
Queste ultime applicazioni infatti, tipicamente di interesse del settore privato, costituiscono parte della struttura portante dei settori della “new economy” e quindi dello sviluppo economico/occupazionale ad essa collegato. Da qui l’attenzione delle Istituzioni Europee, che vedono ormai come un vincolo l’indisponibilità di un’adeguata infrastruttura di Dati Geografici a livello europeo.
Di tutto ciò se ne è parlato il 21 giugno a Roma, in un Workshop tenutosi a due passi da Montecitorio, organizzato in un luogo cosi impegnativo proprio con l’intenzione di coinvolgere nel dibattito la componente politico/parlamentare che dovrebbe farsi carico – in primis – di avviare azioni strutturali di supporto e sviluppo della new economy. Ovviamente, l’attenzione istituzionale è stata molto scarsa (diciamo per l’acronimo troppo criptico!).
Per fare un paragone con altre sensibilità d’oltralpe, è d’obbligo citare l’intervento al workshop di Jean Claude Lummeaux, segretario di AFIGEO e di CNIG (i riferimenti francesi più autorevoli del settore) che ha evidenziato come lo stesso Primo Ministro francese Jospin, abbia richiesto l’anno scorso uno specifico rapporto relativamente alla correlazione fra disponibilità di ” informazione geografica”e sviluppo della Società dell’Informazione per adeguare il ruolo dell’IGN francese alle nuove esigenze.
Il rapporto costituisce ora la base di “sensibilizzazione” politica del governo francese sul tema GI, con la quale le Autorità francesi intendono avviare un’azione di pari sensibilizzazione (grazie al peso della Presidenza francese dell’UE del secondo turno semestrale del 2000) sulle le politiche regionali delle DG europeee riguardo al problema della infrastruttura europea di GI.
Ritornando al Workshop di Roma, va detto che se la vicinanza fisica a Montecitorio non ha dato i frutti auspicati ( ma si lavorerà da settembre per riprendere l’azione) la partecipazione di “addetti ai lavori” è stata viceversa molto ricca ( vedasi elenco dei partecipanti nelle pagine web correlate a questo articolo) e ciò ha contribuito ad animare il dibattito ed a sancire l’interesse al progetto degli “attori” italiani più significativi.
La strategia dell’iniziativa è infatti quella di avviare, in 5 paesi europei, dei “tavoli di lavoro” coinvolgenti i testimoni più rappresentativi di imprese, istituzioni, mondo scientifico ed associativo di settore.
I partner europei del progetto sono infatti già rappresentativi di comparti diversi e comprendono:

  • Associazioni Nazionali:

GISFORM, coordinatore del progetto, Italia
AFIGEO, Francia
CNIG, Portogallo

  • Istituti di Ricerca:

Join Research Centre – Spatial Application Institute, Italia
Techical University of Vienna, Austria

  • Associazioni Europee:

EUROGI, European Umbrella Organisation for Geographic Information
AGILE, Association of Geographic Information Laboratories in Europe
MEGRIN, European association of national Mapping Agencies

  • Società di consulenza:

Network Management Group, Luxembourg
GEOBASES Consultants Ltd, United Kingdom

  • Industria:

Open GIS Consortium Europe Ltd, United Kingdom
SICAD Geomatics gmbh, Germany

La presenza italiana è assicurata da GISFORM (www.gisform.it) nella veste di coordinatore del progetto stesso mentre altri “attori” italiani collegati a GISFORM su questo progetto sono il Comitato Tecnico di Coordinamento dell’Intesa GIS, il Centro Interregionale, la Federazione ASITA e per essa la nostra AM/FM che ha peraltro collaborato a organizzare il seminario di Roma.
Si è trattato per ora solo dell’avvio di un confronto destinato a svilupparsi nei prossimi mesi sia in sede nazionale che in sede europea, con l’obiettivo di finalizzare gli interventi rivolti a favorire lo sviluppo della Società dell’Informazione, con specifico riferimento a quelli rivolti alla realizzazione di un’infrastruttura comune di dati geografici. Lo strumento sarà un documento (sviluppato in più fasi di confronto, con il contributo di chi vorrà partecipare ai lavori) che definirà la posizione italiana in materia e confluirà nel “libro bianco” che il progetto produrrà sui temi dell’ETeMII, relativi in particolare a:
Dati di riferimento: L’obiettivo è quello di raggiungere un consenso sul piano tecnico, a livello europeo, riguardo ad una definizione comune dei dati di riferimento, e di rendere tali dati disponibili ad un prezzo sostenibile. Più specificamente, l’obiettivo è quello di rispondere alla domanda dei maggiori utenti che richiedono dati da utilizzare a scala locale (nazionale) per sviluppare attività a valore aggiunto sui dati geografici, con la realizzazione anche di nuove forme di cooperazione tra soggetti pubblici e privati.
Metadati: Attraverso lo svolgimento di attività di ricerca e la realizzazione di seminari di lavoro, basandosi anche sulle iniziative esistenti, lo scopo è quello di raggiungere un buon livello di consenso a livello europeo a partire dai bisogni degli utenti, e di eliminare le barriere all’accesso ai dati. Si ritiene importante, in particolare, rendere possibile la ricerca di qualsiasi tipo di informazione tramite l’utilizzo di un unico strumento. Una particolare attenzione, inoltre, viene rivolta alla semantica e all’utilizzo di “tesauri multipli interoperabili” destinati a registrare le caratteristiche multi-culturali e multi-linguistiche della Società dell’Informazione Europea.
Standard e interoperabilità: Il lavoro è basato sull’individuazione degli strumenti necessari alla realizzazione degli standard di interoperabilità e sulla diffusione di quelle attività legate agli standard di interoperabilità che sono esistenti e diffuse ma spesso incomplete. Allo stesso tempo, verrà aperto uno spazio di dialogo tra l’attività di ricerca pura e quella di sviluppo degli standard.
I tre suddetti “work packages” tematici del progetto seguono, al loro interno, la seguente struttura:

  • Analisi dei bisogni degli utenti
  • Analisi delle possibili soluzioni
  • Piano per azioni future
  • Crescita di consapevolezza e comunicazione nei confronti dell’insieme degli utenti; forum tecnico.

Al fine di una “validazione” nazionale, sarà necessario nell’immediato futuro – e nonostante l’acronimo del progetto – pervenire ad un’effettiva attenzione da parte degli ambienti politico/parlamentari (ad esempio, i componenti le Commissioni parlamentari ambiente/territorio) che forse – dato ormai il clima pre-elettorale – potranno dimostrare più sensibilità ad azioni che, a ricasco, potrebbero avviare sviluppo e generare occupazione nei settori di punta, visto che – da parte del Comitato dell’Intesa GIS – si è fornita una stima incremento di 100.000 nuovi posti di lavoro nel settore (40% pubblico e 60% privato) da qui al 2006, se venissero attuate le politiche di supporto suggerite!
Va infatti evidenziato che il progetto si propone non solo di pervenire alla individuazione dei dati geografici essenziali, ma soprattutto di definire le condizioni per la gestione e aggiornamento in continuo di tali dati, ivi compresa la valorizzazione delle nuove forme di rapporto e cooperazione tra soggetti pubblici e privati; il che significa costituire un “patrimonio dati” ad uso sia pubblico che privato (con adeguate forme di condivisione investimenti e convenzioni di gestione) e avviare strutture permanenti sul territorio che assicurino l’erogazione di tali servizi di qualità certificata.
Per tutti gli approfondimenti, invitiamo comunque gli associati a visitare la pagina del nostro sito www.amfm.it dove sono inseriti i documenti relativi ai temi del workshop nonché le slides relative agli interventi di Alessandro Annoni, del Centro Comune di Ricerca (JRC) di ISPRA ( partecipante al Progetto) e di Luigi di Bello, del Comitato “Intesa GIS”.

Tutti i lettori che sono interessati a partecipare all’iniziativa, possono contattare info@amfm.it o direttamente GISFORM, nella persona della sua Direttrice, M.me Delatour, (info@gisform.it) che ha condotto i lavori della giornata e gestirà il prosieguo delle attività di ETeMII.

Claudio Bertola