Conferenza AMFM 2018

Geospatial Digital Transformation: la chiave di successo per la rivoluzione industriale 4.0 verso la Società 5.0

5 Luglio 2018 – Sala del Carroccio – Via del Campidoglio, 1 – Roma

Con il patrocinio di:

Parlare di Digital Transformation è sempre più attuale e necessario. Lo abbiamo riscontrato nel corso dell’EUROGI Members Meeting sul tema “Geospatial & Digital Transformation key for Industrial Revolution 4.0 and Society”, evento realizzato da AMFM GIS Italia il 26 aprile scorso presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno.

Partendo da cosa si è fatto e da cosa si sta facendo, alcuni tra i principali protagonisti dello scenario nazionale – AgID, ISTAT, ISPRA, l’Università, ESRI Italia, Almaviva, Planetek e Studio Sit – hanno illustrato lo stato dell’arte italiano in questo ambito. La lezione appresa al termine dei lavori è stata focalizzata su due aspetti fondamentali: la reale dimensione che deve assumere questo fenomeno e il ruolo strategico che rivestono al riguardo le competenze digitali, con particolare attenzione al mondo dei geodati.

Le complesse azioni intraprese da AgID nel Piano triennale per l’ICT sono una testimonianza dell’ampio contesto nazionale che viene impattato dal raggio di azione della digital transformation. L’ecosistema include la Sanità, lo Stato Sociale, la Scuola, la Mobilità, per citarne solo alcuni, e il modello di interoperabilità assume un ruolo fondamentale per far dialogare istituzioni, tecnologie ed utenti. È necessario che risulti evidente che parlare di digital transformation significa uscire dai confini puramente tecnologici dell’evoluzione digitale. È vero che qualsiasi discussione fatta sui key topic della digital transformation non può prescindere dalle quattro tecnologie abilitanti, la cosiddetta Third Platform – mobile, cloud & big data analytics, social media, Internet of Things (IoT). Tuttavia, è fondamentale che la tecnologia venga considerata come strumentale a questo obiettivo, poiché il cuore della digital transformation deve essere una visione a medio-lungo termine, basata su un approccio ampio e multi-culturale dove anche altri fattori devono entrare in gioco, come ad esempio la comunicazione, la governance, l’informazione.

Un altro aspetto importante è legato alle competenze digitali. Alla velocità del cambiamento non sempre corrisponde la capacità di formare competenze adeguate. Tenere il passo richiede un processo di polarizzazione delle professioni e quindi la richiesta di specifici livelli di skill, a cui ancora non si è in grado di dare una risposta strutturale. In questo caso, è necessario innanzi tutto prendere consapevolezza di questo ostacolo affinché si intervenga con un reale processo di trasformazione. Le scuole professionalizzanti e le Università dal canto loro stanno già da tempo mettendo in campo risorse per incrementare la loro offerta formativa e adeguarla ad una domanda nuova del mercato del lavoro attuando un processo di innovazione che è implicito nella loro stessa missione. Le Istituzioni invece, così come il settore privato, hanno avuto in passato un forte effetto trainante ma oggi scontano un ritardo che, sebbene motivato da cause diverse, incide significativamente sui processi di digital transformation. Di fatto, la ricaduta effettiva di questi processi tarda a produrre i suoi effetti per una serie di limiti riscontrabili nella mancanza di un piano strutturato di reclutamento e di sviluppo delle competenze.

Questi sono alcuni dei gap ancora da colmare e che rappresentano dei mattoni importanti per costruire innovazione – obiettivo finale di questa rivoluzione – in ogni tipo di organizzazione e aspetto della società umana. Di fatto, il grande impegno (e i tanti investimenti) che le Istituzioni governative e pubbliche, la ricerca scientifica e il settore privato hanno messo e continuano a mettere in campo per alimentare questa evoluzione digitale non possono rappresentare dei silos ai quali si chiede di avere un effetto di disruption, di rottura appunto con il passato nelle fasi finali del processo generale. Occorre comprendere che abilitare la digital transformation significa impattare anche sulle attività che attengono alla sfera personale e privata della vita quotidiana di ciascun individuo.

Di digital transformation continueremo a parlare alla conferenza annuale di AM/FM GIS Italia in programma a Roma il 5 luglio prossimo. L’evento sarà l’occasione per capire come il concetto di “Società 5.0” – una nuova società intelligente che aiuta a risolvere i problemi sociali piuttosto che semplicemente migliorare la produttività – sia fortemente connesso a quello di digital transformation. L’uno non può prescindere dall’altro, poiché i benefici dell’informatizzazione e delle nuove tecnologie saranno inizialmente presenti nella sfera industriale del paese, ma andranno incentrati e indirizzati verso le persone.

Ne parleremo con l’Assessorato Roma Semplice, AgID, ISPRA, CISIS, ESRI Italia, Consiglio Regionale della Campania.

La partecipazione alla Conferenza è aperta e gratuita.

Con il contributo di

Programma e interventi

9.30: Accoglienza partecipanti

10.00: Indirizzi di saluto
Monica Sebillo (Presidente AMFM GIS Italia)
Flavia Marzano (Assessora Roma Semplice)

10.40: “L’informazione geografica a supporto della trasformazione digitale” Antonio Rotundo (Agenzia per l’Italia Digitale)

11.00: “I dati geografici per la PA digitale, l’attività del CISIS” Virgilio Cima (CISIS)

11.20: “Da Digital a Social, da Regional a Geospatial: la Transformation nel Parlamento della Campania” Giuseppe Ferretti  (Consiglio Regionale della Campania)

11.40: “Roma Capitale, la partecipazione come metodo per la trasformazione digitale” Nello Iacono (Assessorato Roma Semplice)

12.00: “Il programma Copernicus a supporto della digital transformation”  Bernardo de Bernardinis (Delegato nazionale Copernicus)

12.20: “La piattaforma Esri per la Digital Transformation del settore Utility” Michele Ieradi  (ESRI Italia)

12.40: Conclusioni e Attività future: a cura di Sergio Farruggia e Calogero Ravenna (AMFM GIS Italia)

2018 EUROGI Members Meeting

EUROGI Members Meeting

“Geospatial & Digital Transformation key for Industrial Revolution 4.0 and Society”

An event supported by AMFM GIS ITALIA

April 26th 2019, Fisciano, Università di Salerno, Dipartimento di Informatica

EUROGI, European Umbrella organisation for Geographic Information, organizes a one day seminar in cooperation with AMFM GIS ITALIA, named “Geospatial & Digital Transformation key for Industrial Revolution 4.0 and Society”, during its Members Meeting on the April 26th 2018.

As a matter of fact, “GIS utility infrastructure” is an issue EUROGI seized since 2014 when it took part of UPSIDEDOWN European project. In order to ease the understanding of this field and feed members’ thoughts, EUROGI decided to focus its Members Meeting on that topic with the following schedule.

AGENDA

09:30 – 09:45 Opening

09:45 – 13:00 State of play in Italy – Chair AMFM President Monica Sebillo:

11:15 – 11:30: Coffee break.

13:00 – 14:30 Lunch time.

14:30 – 16:00 Best practices in Europe Chair AMFM Emeritus President Mauro Salvemini

16:00 – 16:15 Coffee break.

16:15 – 16:30 Conclusions

  • Wrap-up: expectations & perspectives at a European level – Henning STEN HANSEN (EUROGI)

Poster Session on the LIFE REWAT Project (ASA Livorno)

Program Committee:
    Monica Sebillo (AMFM – UNISA)
    Michele Grimaldi (INU – UNISA)

Articolo – “Geo-spatial revolution: opportunità, mercato e prospettive di sviluppo”

Articolo del 15 marzo 2018 sulla rivista techeconomy 2030 di Fulvio Ananasso, Sergio Farruggia e Monica Sebillo.
 
In questo quinto post della Rivoluzione Geo-digitale vogliamo effettuare una sintesi di quanto discusso sinora, cercando di creare un ponte tra “high level thinking” degli specialisti e come si possa passare ad applicazioni e soluzioni “trasversali” concrete atte all’utilizzazione di massa per il miglioramento della qualità della vita – smart communities, sicurezza, telemedicina / e-health, pianificazione di reti e servizi, tempo libero che saranno oggetto dei prossimi post….

Continua a leggere il post su Techeconomy.it ovvero visualizza il pdf qui

Pubblicazione – AMFM GIS Italia ha contribuito all’ “Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile”

AMFM GIS Italia, in collaborazione con Stati Generali dell’Innovazioni (SGI) ha preso parte alla stesura della Agenda Urbana per lo Sviluppo Sostenibile – Obiettivi e proposte, pubblicato il 14 marzo 2018 dall’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, ASviS, cui le due associazioni aderiscono.

Il documento (disponibile qui in pdf)  è stato redatto dal gruppo di lavoro ASviS sul goal 11 (città/comunità sostenibili), coordinato dal Centro nazionale di studi per le politiche urbane. Esso propone un programma basato sugli SDGs, adotta gli indicatori Eurostat sul grado di urbanizzazione e analizza la correlazione tra i 17 Obiettivi ONU e i 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’UE.

Il contributo congiunto di AM/FM GIS Italia – SGI a questo importante strumento di lavoro per il Governo, le amministrazioni locali e le organizzazioni della società civile che operano per rendere migliori le nostre città, è stato significativo per inserire il concetto di Informazione Geografica all’interno dei documenti nazionali di pianificazione strategica inerenti l’Agenda ONU 2030 e i suoi  17 Sustainable Development Goals, SDGs.

In particolare, è stato posto in risalto l’apporto della cosiddetta “rivoluzione dei dati”, specificatamente quella geo-spaziale, per un migliore affinamento degli indicatori per gli SDGs, che saranno perfezionati nel corso degli anni, nell’ambito della Commissione statistica dell’ONU e integrati da indicatori sviluppati a livello regionale e dai singoli Stati, anche nel contesto delle policy urbane per lo Sviluppo Sostenibile.

2018 – Meeting AMFM e Toponomastica

Toponomastica: La frontiera della qualità!

Idee e proposte per una geografia assistita della numerazione civica

26 gennaio 2018 – Centro Congressi Spagna, Via Alibert 5/a, Roma

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La tematica della toponomastica, affrontata con successo alla recente conferenza nazionale AMFM GIS Italia tenutasi a giugno nella splendida sede del Contro Congressi Spagna, necessita ora di approfondimenti, con riferimenti specifici alla qualità ed al mercato.

Durante la conferenza è emersa una netta divergenza tra il modello di fruizione del dato toponomastico adottato dalla Pubblica Amministrazione e da alcuni suoi grandi partners storici, da una parte, rispetto a quello concertato e difeso dalla maggior parte dei gruppi del comparto industry, con riferimento specifico alle PMI.

La prima tipologia di soggetti di domanda non fa uso nè necessita, allo stato attuale, di un dato geografico della numerazione civica che si possa definire completo ed accurato per quanto attiene alla precisione geometrica, mentre presso la seconda tipologia di utilizzatori, composta in prevalenza dalla collettività degli automobilisti, dalle aziende di ricerca e geomarketing, nonchè ed in un certo senso soprattutto dalle multiutilities, si richiede sempre più insistentemente qualità, sottoforma di accuracy, completezza ed aggiornamento delle informazioni.

Sul fronte offerta, sono le major della navigazione per auto, insieme a Google, a rincorrersi in una competizione che attualmente non dà spazio ad altri players a causa di un vantaggio competitivo accumulato in oramai ben oltre due decenni di data collecting ed acquisition; queste grandi major hanno dovuto adeguare in corsa la qualità dei propri dati, correggendone l’affidabilità e la completezza e sostanzialmente ricostruendo i propri database geografici da zero. Tutto questo, anche in relazione alla spinta di una domanda proveniente dalle multiutilities, che hanno tracciato l’esigenza di manutenere in modalità GIS i servizi gestionali delle utenze, le quali poggiano sul numero civico la loro oggettivazione sul territorio. Nello stesso tempo, alcune PMI si sono sempre più specializzate nel trattamento del dato geografico toponomastico, offrendo servizi di normalizzazione delle informazioni, quand’anche della loro distribuzione e divulgazione ad una clientela che spazia dalla grande distribuzione, al geomarketing moderno, dalla protezione civile all’elettorale. In tutti questi segmenti di domanda, emerge oggi la necessità di disporre di tutti i numeri civici georiferiti nella posizione corretta, aspetto che fino ad almeno dieci anni fa non rivestiva la crucialità odierna.

Ne parleremo insieme alle aziende invitate, il 26 gennaio a Roma dalle ore 9,30 alle ore 13,30, presso il Centro Congressi Spagna, Via Alibert 5/a, Roma

L’accesso al meeting è a numero chiuso. È riservato alle aziende che trasmettano la loro adesione alla casella mail: info@amfm.it, ottengano l’accredito in riscontro ed esibiscano il presente invito in sede di accueil.
Sono altresì ammessi i soci AMFM GIS Italia in regola con l’iscrizione per l’esercizio 2018

       Valerio Zunino

Svolgimento dell’evento e interventi

Introduzione e coordinamento: Mauro Salvemini (Presidente Emerito AMFM GIS Italia)

Comunicazioni e Conclusioni: Monica Sebillo (Presidente AMFM GIS Italia)

Aziende partners partecipanti:

  • ONE TEAM srl, da decenni presente nell’ambito dello sviluppo di soluzioni software per la gestione dei dati geografici, presenterà il software di gestione e manutenzione della numerazione civica in uso presso il Comune di Milano.
  • STUDIO SIT srl, da circa 25 anni sul mercato della generazione dell’informazione geocartografica, è fornitore Tomtom e Here con riferimento alla banca dati geografica della numerazione civica nazionale.
  • LUCANA SISTEMI, fondata nel 1980, opera in particolare nello sviluppo di Sistemi Informativi Geografici Open Source. Per conto di Regione Basilicata (Regione Opengeodata 2016) realizza, fin dal 2006, una infrastruttura geografica utilizzata ogni giorno da oltre 1800 utenti.
  • SISMAITALIA, nuova sede generale a Verona, si occupa di distribuzione pubblicitaria certificata, selettiva ed hand to hand. Specializzata in volantinaggio, camion vela pubblicitari, bus decor e mobile marketing.

2017 – Verso la norma UNI di definizione dei profili professionali

Informazione geografica, verso la norma UNI di definizione dei profili professionali

21 novembre 2017 – ASITA 2017 – Salerno “Grand Hotel”

Nel corso della Conferenza ASITA 2017 sono state presentate le attività del Gruupo di Lavoro AGID-UNINFO vedere al seguente link la relazione e al seguente link le slide su Informazione geografica, verso la norma UNI di definizione dei profili professionali a cura di Laura Berardi (AMFM GIS Italia), Gabriele Ciasullo (Agenzia per l’Italia Digitale), Sergio Farruggia (Stati Generali dell’Innovazione – AMFM GIS Italia), Antonio Rotundo (Agenzia per l’Italia Digitale), Monica Sebillo (Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Informatica – AMFM GIS Italia)

Come noto AMFM GIS Italia in tempi doversi e in molteplici attività si è occupata di attività formative e della necessità di definire i profili professionali ICT. In particolare ciò è stato oggetto del Progetto GI-N2K. Dal marzo del 2016 ha fatto parte del Gruppo di Lavoro istituito da UNINFO su proposta AGID per la definizione dei profili professionali operanti nel settore dell’informazione geografica.

Nelle attività del Gruppo di Lavoro sono stati coinvolti diversi soci di AMFM, in particolare Laura Berardi ha svolto la funzione di relatore del Gruppo, mentre il coordinamento del Gruppo è stato svolto da Gabriele Ciasullo di AGID.

Le attività del Gruppo di Lavoro hanno portato alla pubblicazione della norma UNI 11506:2017 ; “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti nel settore ICT – Requisiti per la valutazione e certificazione delle conoscenze, abilità e competenze per i profili professionali ICT basati sul modello e-CF

Conferenza AMFM 2017

Toponomastica, risorsa per la geolocalizzazione del presente e del futuro

28 giugno 2017 – Centro Congressi “Roma Eventi – Piazza di Spagna” – Via Alibert, 5a – Roma

Con il Patrocinio di:

INTERVENTI

9.00 – Registrazione partecipanti

9.20 – Indirizzi di saluto: Monica Sebillo (Presidente AMFM)

9.30 – 12.30 SessioneLa gestione della Toponomastica: bene pubblico” modera Mauro Salvemini (Presidente Emerito AMFM)

  • “La Numerazione Civica nell’infrastruttura geografica regionale: dalla gestione cooperativa alla fruizione in open data” – Stefano Olivucci e Stefano Michelini (Regione Emilia Romagna):
  • “Caratteri e specificità della gestione toponomastica” – Umberto Sirigatti (Responsabile Toponomastica Comune di Napoli):
  • “L’utilità della toponomastica nei comuni in previsione della centralizzazione delle anagrafi comunali (ANPR). Unione Europea, Toponomastica e identità linguistica” – Roberto Gimigliano (Responsabile Uffici Demografici Comune di Ventimiglia)
  • “L’importanza della qualità toponomastica nei processi FIELD di Geocall WFM” – Salvatore Amaduzzi (Over IT)
  • “Le attività di rilevamento della numerazione civica sul territorio” – Valerio Zunino (STUDIO SIT & Location srl)

10.45 – 11.15 Coffee break

  • “La piattaforma integrata per la gestione toponomastica del Comune di Milano e dei comuni della Città Metropolitana” – Damiano Montrasio, Roberto Motta (ONE TEAM srl,) Bruno Monti (Comune di Milano)
  • “L’integrazione del dato statistico e del dato geografico: dall’ANNCSU al Registro delle unità geografiche e territoriali” – Davide Fardelli (ISTAT)
  • “Criticità degli aspetti toponomastici in ambito High Definition Maps a supporto del progetto self driving car” – Andrea Soncin (A.D. Italia Here Global B.V)
  • “L’informazione geografica nelle azioni dei Comuni: un’opportunità di crescita per il Paese”. – Gianpiero Zaffi Borgetti (Fondazione IFEL)

12.30 – 13.30 – Tavola RotondaLa Toponomastica digitale nel Secolo dello Sviluppo Sostenibile” coordina Monica Sebillo (Presidente AMFM), partecipano:

  • Flavia Marzano (Assessora a Roma Semplice- Comune di Roma)
  • Gabriele Ciasullo (AgID – Area architetture, standard e infrastrutture)
  • Ugo Morenzetti (Dedagroup PS srl)
  • Emilio Misuriello (Esri Italia)

13.45 – Conclusioni e fine dei lavori

L’accesso ai lavori della conferenza è gratuito, tuttavia per questioni organizzative è gradita l’iscrizione

La conferenza rientra tra gli eventi “Nei dintorni del Festival” in collaborazione con ASviS :

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2016 – Webinar “Monitoraggio qualita’ dell’aria e Sensor Observation Services (SOS)”

Monitoraggio qualità dell’aria e SOS

Webinar – 30 novembre 2016 – h 12:00-13:30

Lo standard OGC Sensor Observation Service (SOS) dell’Open Geospatial Consortium definisce un’interfaccia neutra per l’accesso alle osservazioni da sensori, coerenti per tutti i sistemi sensoristici (remoti, in-situ, fissi e mobili). SOS fornisce i risultati delle interrogazioni nei formati standard SensorML (descrizione dei sensori) e Observations and Measurements – O&M (dati delle osservazioni),  e permette così di elaborare dati dinamici real-time o near real-time per una vasta gamma di tematiche.

Durante il webinar sono stati presentati 5 esempi pratici di applicazioni dello standard SOS: i primi due riguardano il tema del monitoraggio qualità aria, anche in relazione a quanto previsto da INSPIRE e dalla Direttiva Air Quality; i successivi 3 esempi sono invece relativi all’uso di SOS per il monitoraggio di parametri ambientali.

Registrazione completa del webinar. Timing: 00:00 –01:45

INTERVENTI

  • Perché questo webinar – Piergiorgio Cipriano (Sinergis-Dedagroup)
  • SOS e Sensor Web Enablement … in ottica INSPIREPaolo Tagliolato (CNR- IREA) Timing 00:07-00:23
    La standardizzazione aperta è un processo basilare per l’interoperabilità dei sistemi informatici, di particolare interesse per tutti gli attori pubblici: l’apertura dell’informazione e la sua messa a sistema è uno degli obiettivi delle agende digitali europea e italiana.
    L’iniziativa Sensor Web Enablement (SWE) di Open Geospatial Consortium (OGC) ha portato alla standardizzazione (aperta) di un framework di schemi concettuali e interfacce di servizio per la gestione di informazioni e dati da reti di sensori.
    Nell’intervento si introduce SWE e il ruolo svolto dai principali standard da esso definiti: il modello concettuale per la rappresentazione dei dati Observations and Measurements (O&M); i metadati dei sensori (SensorML); il servizio Sensor Observation Service (SOS), ossia la lingua franca con cui è possibile parlare con i server che gestiscono questo tipo di informazione.
    Tutto ciò viene presentato nell’ottica INSPIRE. INSPIRE (Infrastructure for Spatial Information in Europe) è un’iniziativa e direttiva europea, seguita da recepimenti nazionali, diretta alla costituzione di un’infrastruttura di dati spaziali distribuita e gerarchica, con la finalità di integrare dati dei diversi livelli amministrativi.
    INSPIRE è viva: diversi gruppi di lavoro internazionali, coordinati dal Joint Research Centre della Commissione, sono incaricati del suo mantenimento, in termini di indicazioni per l’implementazione di ciò che la direttiva ha definito.
    Nell’intervento si discute come e perché la manutenzione delle linee guida per l’implementazione di INSPIRE, stia proponendo l’adozione di SWE come sviluppo ulteriore dell’infrastruttura di dati europea.

Esempi pratici sul tema “qualità dell’aria”:

  • SOS e qualità dell’aria nel progetto eENVplus Piergiorgio Cipriano (Sinergis-Dedagroup) con Carlo Boninsegna (Belder Interactive) – Timing 00:23-00:44
    Nell’ambito del progetto europeo eENVplus [http://www.eenvplus.eu/ ] è stato implementato un esempio di applicazione SOS con dati di monitoraggio della qualità dell’aria dell’Agenzia Provinciale di Protezione Ambientale (APPA) di Trento (http://eenvplus.sinergis.it/52n-sos-webapp/static/client/jsClient/#map).  Durante la presentazione vengono illustrati il contesto, la soluzione tecnologica utilizzata, le funzionalità di visualizzazione ed accesso ai dati, le modalità di logging e trasmissione dei dati dal sistema in uso al servizio SOS, tramite operazioni di insertObservation a frequenza oraria.
  • Qualità dell’aria e Internet of ThingsAlex Kotsev (Commissione Europea JRC) Timing  00:45-01:00
    L’intervento riguarda il progetto AirSensEUR (http://www.airsenseur.org/website/airsenseur-air-quality-monitoring-open-framework/). Nel progetto è stata sviluppata, insieme con una ditta italiana (CCR + Liberaintentio), una piattaforma aperta per monitoraggio della qualita dell’aria. La piattaforma è completamente aperta (software/hardware/dati) ed è basata su standard open. Vengono presentati i primi risultati  e come si possono riutilizzare da parte di soggetti diversi (scuole, comuni, etc.).

Esempi pratici su altre tematiche:

  • SOS nell’ambito del progetto MONALISA  Roberto Monsorno (EURAC) Timing 01:00-01:15
    Nell’ambito del progetto MONALISA è stato sviluppato un sistema di monitoraggio multi-scala per l’agricoltura, utilizzando tecnologie innovative e tecniche non distruttive. Sul territorio altoatesino è stata installata una rete di sensori per misure di vari parametri ambientali in meleti, prati per fienagione e in pascoli alpini. Gli stessi parametri sono stati monitorati utilizzando sensori ottici montati su drone, nonché dati telerilevati da satelliti della NASA e dell’ ESA, per l’osservazione della Terra.
    Inoltre sono state fatte misure sulle mele in laboratorio il cui scopo è approfondire il legame tra le condizioni ambientali e la qualità delle mele: l’intera catena di produzione agricola è stata sottoposta a monitoraggio.
    All’interno del suddetto sistema di monitoraggio, un compito fondamentale è svolto dal Database Ambientale, implementato con la suite open source sviluppata da 52North. In questo Database attualmente vengono gestiti più di 30 milioni di record.
  • SOS nell’ambito del progetto RITMARE – Alessandro Oggioni (CNR IREA) Timing 01:16-01:27
    L’intervento dà un inquadramento del progetto RIMARE e dei requisiti raccolti nella comunità marina italiana, e presenta le soluzioni, integrate in GeoNode, per la distribuzione di osservazioni da sensore.
    L’intervento riguarda le soluzioni proposte, alla comunità marina Italiana, per rendere disponibili osservazioni/misure e informazioni su sensori attraverso l’uso delle specifiche SWE.
    Vengono in particolare presentate le soluzioni pensate per utenti non avvezzi all’uso delle specifiche SWE e non propensi all’uso di XML. Le soluzioni, integrate in GeoNode (un software opensource per la distribuzione di mappe), riguardano:
    – la metadatazione delle informazioni di sensori secondo lo standard SensorML;
    – l’inserimento delle osservazioni in maniera automatica sfruttando letransactional operation di SOS o attraverso un’interfaccia che guida l’utente nell’inserimento manuale di quelle osservazioni tipicamente raccolte in fogli di calcolo;
    – la visualizzazione integrata di layer geografici e di osservazioni da sensori;
    – infine una scheda relativa ai metadati dei sensori rivolta ad un utente umano ottenuta in maniera automatica dal metadato codificato in SensorML.
  • SOS Monitoraggio Dighe Ministero Infrastrutture e Trasporti – Stefano Pezzi (Sinergis-Dedagroup) Timing 1:27-01:42
    L’intervento spiega cos’è il monitoraggio grandi dighe, come viene fatto ora e il nuovo sistema di trasmissione basato su SOS. Di questo nuovo sistema vengono illustrate le caratteristiche salienti, che sono: utilizzo di standard, profilo “pull”, dizionari controllati, metadati osservazioni, sicurezza, partizionamento.
    L’intervento descrive inoltre i dati esposti dal MIT (profilazione accessi, metadati aggiuntivi osservazioni)

Ha moderato Franco Vico  (AMFM GIS Italia)

Coordinamento tecnico Andrea Deiana (GeoInfoLab, AMFM GIS Italia)

Con la collaborazione di:

2016 – Webinar “Risultati implementabili del progetto i-locate: condivisione di open geodata per la localizzazione in ambienti interni / esterni”

Risultati implementabili del progetto i-locate: condivisione di open geodata per la localizzazione in ambienti interni/esterni

Webinar – 24 novembre 2016 – h 12:00-13:30

Il progetto i-locate (www.i-locate.eu) ha sviluppato un portale per la condivisione di dati geografici aperti (open data) relativi a spazi “indoor” come stazioni, centri commerciali, ospedali ecc. Il progetto ha inoltre sviluppato una tecnologia per la localizzazione che consenta la navigazione “porta a porta”, sia in contesti esterni che interni, attraverso l’utilizzo di numerose tecnologie (WiFi, GPS, Bluetooth) in maniera totalmente trasparente per l’utente. Le tecnologie realizzate sono al momento in corso di validazione nel contesto di 13 siti pilota in Europa con il coinvolgimento degli utenti finali, in relazione ai seguenti casi d’uso di grande rilevanza tecnologica, sociale ed economica:

  • Sanitario: la guida “porta a porta” dei pazienti all’interno di un percorso clinico, da casa sino all’ambulatorio all’interno dell’ospedale, tenendo conto di condizioni “dinamiche” quali disponibilità di mezzi pubblici (all’esterno) o code in ambulatorio (all’interno).
  • Servizi pubblici: per la guida, porta a porta, dei cittadini sino all’ufficio pubblico di interesse (ad esempio la stanza in cui vi è l’ufficio anagrafe).
  • Percorsi culturali: per percorsi culturali che si svolgono sia all’esterno che all’interno (ad es. musei).
  • Gestione delle manutenzioni: per supportare tecnici manutentori nell’individuazione di apparecchi all’interno di edifici per attività di manutenzione.
  • Condivisione di strumenti: ad esempio per la localizzazione di attrezzature all’interno di edifici che consentano meccanismi più flessibili di condivisione tra diversi uffici, dipartimenti ecc.

Registrazione completa del webinar. Timing: 0:00 – 1:35

Sono intervenuti: 

Ha moderato Franco Vico (AMFM GIS Italia)

Coordinamento tecnico Andrea Deiana (GeoInfoLab, AMFM GIS Italia)

Con la collaborazione di:

2016 – Webinar “L’informazione geografica nelle azioni della PA: un’opportunità di crescita per il Paese”

L’informazione geografica nelle azioni della PA: un’opportunità di crescita per il Paese

Webinar – 25 Ottobre 2016 – ore 12:00 – 13:30

Le potenzialità dell’informazione geografica (IG) non sono sviluppate completamente ed in maniera diffusa all’interno della stessa PA, soprattutto a livello locale.

Va tenuto conto che i piccoli comuni (quelli con meno di 5000 abitanti) da soli amministrano il 54,2% dell’intero territorio nazionale. In alcune regioni la superficie inclusa nei piccoli comuni supera addirittura il 75% del territorio regionale.

Aggiungendo a questi piccoli comuni anche quelli con popolazione fino a 15.000 abitanti, si arriva a 7.259 municipalità: in questi comuni risiedono 24,5 milioni di abitanti.

La PA, ed in particolare i comuni, gestisce numerose banche dati ricche di contenuti territoriali di grande valore per la conoscenza del territorio, l’equità fiscale, la valorizzazione delle risorse ambientali, etc.. Peraltro, ogni amministrazione oltre a gestire le proprie banche dati, entra sempre più spesso in contatto con i dati condivisi (per effetto di convenzioni o accordi) da altre amministrazioni, giungendo così ad avere la disponibilità di un notevole patrimonio informativo per sviluppare e mettere a punto la propria azione amministrativa.

La sfida da raccogliere da parte di tutta la PA, ai diversi livelli, è quella di comprendere pienamente come queste informazioni, opportunamente integrate fra loro, possano costituire un valore aggiunto per lo sviluppo dei territori, sia in termini di conoscenza e corretta pianificazione, che di risorse economiche ed equità tributaria.

Il webinar é connesso alla omonima Sessione Speciale inserita nel programma della XX Conferenza ASITA, a Cagliari (9 Novembre 2016). Lo scopo del webinar, e della Sessione Speciale, è quello di avviare una discussione intorno al tema delineato, ponendo al centro le esigenze delle amministrazioni locali che agiscono più direttamente e immediatamente a contatto con le esigenze di cittadini, imprese e professionisti.

Registrazione completa del webinar. Timing: 0:00 – 1:13:07

Interventi:

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