Premessa
Ricordando l’incarico assegnato al Gruppo di Lavoro UNINFO: “A partire dal GIM, individuare e definire le principali figure professionali relative all’informazione geografica, impostando gli opportuni collegamenti con le norme internazionali e nazionali rilevanti e definendone le conoscenze, abilità e competenze anche al fine di fornire un utile strumento al legislatore, in un’ottica di complementarità tra la normazione tecnica volontaria e il settore cogente.”
Nel maggio 2016 abbiamo pubblicato sul sito Big-GIM un questionario, per sollecitare suggerimenti da parte della comunità geomatica in Rete in tema di professioni relative all’informazione geografica. Le risposte ricevute hanno messo in evidenza quanto sia cambiata negli anni la sensibilità rispetto alle professioni relative all’informazione geografica. Alle proposte di figure professionali tradizionali della geomatica quali progettista, analista, operatore in ambito GIS oppure che richiamano ambiti specialistici (topografo, cartografo, geografo), ne sono state affiancate altre, che fanno riferimento
a discipline diverse.
Nelle risposte pervenute sono citate la statistica, la biologia e la sociologia, che possono essere prese come esempi, estratti da un insieme di discipline assai ampio. Ulteriori indicazioni facevano riferimento a possibili funzioni all’interno di organizzazioni (gestore di Infrastrutture di Dati Territoriali, gestori di processi di cittadinanza attiva, esperto di marketing territoriale) o, ancora, ambiti tecnologici: desktop, web o, ancora, Big Data. A proposito di dati, è stato interessante notare come le attività riguardanti la raccolta dei dati e la loro organizzazione sia espressa con molte definizioni, tra cui: data collector, spatial data analyst, fino a un originale Building Information Manager.
Questo campione di possibili figure professionali –sebbene sicuramente parziale- ha reso comunque evidente come sia importante stabilire dei criteri nuovi per individuare le principali figure professionali relative all’informazione geografica. Criteri che potrebbero essere di ausilio per individuare le professionalità operanti nel settore Geo-ICT, con un’attenzione anche alle richieste di abilità e competenze oggi emergenti.
Nella sessione Infrastrutture di Dati Territoriali e interoperabilità della XXI conferenza ASITA sono stati presentati dettagli nel seguente lavoro: Informazione geografica, verso la norma UNI di definizione dei profili professionali degli autori Laura Berardi, Gabriele Ciasullo, Sergio Farruggia, Antonio Rotundo, Monica Sebillo.
Obiettivi
Il primo obiettivo che il Gruppo di Lavoro UNINFO “Profili professionali relativi all’informazione geografica” affronta riguarda l’individuazione e la definizione delle principali figure professionali operanti nel settore Geo-ICT.
Il risultato di questa fase è parte integrante della norma a cui in generale questo tavolo tecnico sta lavorando e che si applica al “Professionista GI”, ovvero alla professione intellettuale “che viene esercitata -a diversi livelli di complessità e in diversi contesti organizzativi, pubblici e privati- da soggetti che svolgono prevalentemente attività inerenti la produzione, la raccolta, l’utilizzo e la condivisione di dati geografici digitali”.
Attraverso l’individuazione delle figure professionali maggiormente richieste dal mercato, la norma descrive queste professioni, stabilendo per ognuna di esse il profilo professionale; vale a dire, descrivendo l’insieme di conoscenze, abilità e competenze necessarie a ogni figura professionale per svolgere la mansione richiesta.
Ci “tiene compagnia” lo European e-Competence Framework (e-CF), insieme alla nuova versione del GI Science & Technology — Body of Knowledge. Si tratta di un aggiornamento del documento pubblicato nel 2006, ottenuto nell’ambito del progetto GI-N2K. Questa nuova edizione comprende anche un toolper la gestione e la fruizione dinamica del GI S&T –BoK stesso, il Virtual Lab for the BoK (VirLaBoK).
Mentre la metodologia basata sul sistema e-CF ci aiuta a descrivere i profili professionali, per delineare le abilità e le conoscenze tecniche richieste per ogni profilo facciamo riferimento alle Knowledge Areas del GI S&T –BoK. Quest’approccio metodologico, oltre a fare riferimento al “catalogo” più completo e aggiornato delle discipline alla base del settore Geo-ICT, consente inoltre di servirsi del tool VirLaBoK, per individuare percorsi di training dedicati a ogni profilo professionale.
[Il paragrafo precedente serve al lettore per comprendere il contesto in cui il GDL ha iniziato a lavorare. Le informazioni che seguono sono organizzate in ordine decrescente, in modo da evidenziare sempre le ultime attività svolte]
Avviata la revisione della norma UNI 11621-5 “Profili di ruolo professionale relativi all’Informazione Geografica”
La UNI 11621-5, parte quinta della Norma 11621 “Attività professionali non regolamentate – Profili di ruolo professionale per l’ICT”, definisce e descrive sette profili professionali per l’Informazione Geografica riportati nella seguente tabella (Tab. 1). Per ogni profilo, sono stabilite le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie allo svolgimento dei compiti individuati per ciascuno, adottando i principi precisati nella UNI 11621 Parte 1 “Metodologia per la costruzione di profili di ruolo professionale per l’ICT basati sul sistema e-CF (European e-Competence Framework)”.

Tabella 1. “Attività professionali non regolamentate – Profili di ruolo professionale per l’ICT – Parte 5: Profili di ruolo professionale relativi all’Informazione Geografica” (Norma UNI 11621-5:2022).
AM/FM GIS Italia prende parte al gruppo di lavoro incaricato dalla Commissione UNINFO – UNI/CT 526 “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti nel settore ICT” di procedere alla revisione di questo strumento.
Questa ulteriore aggiornamento -ricordiamo che questa norma è stata rilasciata nel 2018 ed è già stata oggetto di aggiornamento nel 2022- intende recepire le istanze del mercato, indotte dal progresso tecnologico del settore geospaziale, oltre a mantenere coerente l’impianto normativo esistente.
In particolare, saranno considerate le risultanze dell’attività svolta nell’ambito della collaborazione tra:
- INAPP e UNINFO, svolta per estendere l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni alle attività associate ai profili professionali per l’Informazione Geografica, al fine di rendere omogenee le rispettive descrizioni del settore tecnico-professionale Geo-ICT fornite dai due strumenti;
- il citato gruppo di lavoro UNI/CT 526/GL 04 e il UNI/CT 033/SC 05/GL 06 “Qualificazione del personale operante in ambito BIM e flussi informativi” nell’ambito della revisione della norma UNI 11337-7:2018 “Opere edilizie e di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e modellazione delle informazioni” volta a valutare l’inclusione del nuovo profilo professionale denominato preliminarmente esperto GIS-BIM, tenendo presente la norma UNI 11621-5;
- con il UNI/CT 526/GL 08 “Profili di ruolo professionale operanti nel settore AI”, al fine di rendere omogenei gli standard rilasciati dalla UNI/CT 526 con la prevista norma dedicata ai profili AI;
- con il UNI/CT 526/GL 05 “Catalogazione delle Abilità (S) e delle Conoscenze (K) in ambito ICT”, per uniformare le codifiche di K e S adottate a livello italiano all’interno della specifica norma per le professioni Geo-ICT.
La pubblicazione della nuova versione aggiornata di questa norma è prevista nell’ultimo trimestre del 2026.
Ricordiamo che in base alla legge 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, i professionisti dell’Informazione Geografica possono richiamarsi alla norma UNI 11621-5 per autocertificarsi evidenziando lo svolgimento della propria attività professionale in conformità a tale standard. Essi possono farvi riferimento a prescindere sia anche dalla loro appartenenza o meno ad un ordine (o collegio) professionale, sia dall’ambito lavorativo (i) specificatamente geomatico, (ii) informatico in cui sia prevista l’integrazione di tecnologie geospaziali (es. business processes, workflow automation, ecc.), nonché (iii) relativo a uno dei numerosi domini applicativi (ad esempio: geologia, urbanistica, geografia, agraria, sociologia).
La stessa norma fornisce agli organismi di certificazione un modello comune e consolidato di riferimento per valutare le competenze del professionista geomatico che si sottoponga ad esame di verifica di conformità alla norma stessa.
Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni: completata la descrizione del processo “Sviluppo e gestione di prodotti e servizi geo-digitali”
Nel corso del 2025 AM/FM GIS Italia ha contribuito al completamento della descrizione del processo “Sviluppo e gestione di prodotti e servizi geo-digitali”, attività inserita nell’ambito della collaborazione avviata nel 2023 tra INAPP e UNINFO.
L’inserimento delle attività Geo-ICT all’interno dell’Atlante è stato completato tramite la formulazione di “situazioni tipo” di attività lavorative (Schede di Caso). Queste ulteriori componenti descrittive dell’ADA consentono di tenere conto dei principali elementi che intervengono nello svolgimento delle attività finalizzate al raggiungimento di un risultato atteso. In Figura 1 è riportato lo schema delle schede di caso individuate, per l’ADA “Sviluppo e testing di applicazioni e servizi Geo-ICT”.
Dettagliando la descrizione dell’ADA, le schede di caso forniscono uno strumento operativo a supporto e immediatamente utilizzabile per la costruzione di prove di valutazione «in situazione». Sono utili come riferimento di orientamento, auto-orientamento e auto-valutazione rispetto a percorsi di individuazione, validazione e certificazione (IVC) delle competenze, nonché come supporto alla progettazione di interventi formativi e alla predisposizione di Standard Professionali.
Arricchirà, infine, l’archivio delle schede di caso un repertorio delle risorse a supporto della valutazione, ovvero il range tipico delle risorse che è opportuno utilizzare per disegnare una prova di valutazione del possesso delle competenze.

Figura 4. ADA “Sviluppo e testing di applicazioni e servizi Geo-ICT”: schede di caso, distribuite su due fasi (dimensione) operative per conseguire il risultato atteso annesso all’ADA.
La collaborazione INAPP -UNINFO per la comunità Geo-ICT nazionale
AMFM GIS Italia ha contribuito al gruppo di lavoro INAPP-UNINFO costituito al fine di estendere l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni alle attività associate ai sette profili professionali della norma UNI 11621-5 “Profili di ruolo professionale relativi all’Informazione Geografica”. Ricordiamo che la suddetta norma stabilisce le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie allo svolgimento dei compiti individuati per ciascuno profilo, adottando i principi precisati nella UNI 11621-1 “Metodologia per la costruzione di profili di ruolo professionale per l’ICT basati sul sistema e-CF (European e-Competence Framework)”.
Tale obiettivo è stato ottenuto attraverso l’inserimento in Atlante del nuovo processo “Sviluppo e gestione di prodotti e servizi geo-digitali” all’interno del Settore Economico Professionale (SEP) dedicato ai Servizi digitali. L’aggiornamento è stato pubblicato ad ottobre 2024 ed è consultabile all’URL:
https://www.inapp.gov.it/atlantelavoro/esplora-atlante-lavoro/
Con riferimento alla struttura dell’Atlante, sono state esplicitate le diverse sequenze di questo nuovo processo e, per ognuna, una o più Aree di Attività (ADA), come riportato in Figura 2.

Figura 2. Descrizione schematica del processo “Sviluppo e gestione di prodotti e servizi geo-digitali”. Fonte: INAPP, AL&Q, 2024.
L’articolazione in sequenze e ADA di tale nuovo processo è stata composta attraverso l’analisi delle competenze eCF assegnate ai sette profili dell’IG; analogamente, per descrivere le ADA in attività atomiche e risultati attesi si è fatto riferimento ai compiti che la stessa norma attribuisce ai diversi profili professionali.
A titolo esemplificativo, nella successiva Figura 3 sono riportate le singole attività relative all’ADA “Sviluppo e testing di applicazioni e servizi Geo-ICT”, nonché il corrispondente Risultato atteso.

Figura 3. ADA “Sviluppo e testing di applicazioni e servizi Geo-ICT”: composizione delle attività previste e Risultato atteso corrispondente. Fonte: INAPP, AL&Q, 2024.
Contatti
Per avere informazioni in materia contattare il responsabile del GDL Sergio Farruggia